Varallo nel 1843


Il Sacro Monte attira costantemente un gran numero di curiosi e di pellegrini; si eleva immediatamente al di sopra della città; lo si raggiunge tramite il sentiero lastricato che gira interno al fianco della montagna, ed of-fre ad ogni gomito le scene più belle e pittoresche.

Prima di raggiungere la sommità, il visitatore trova un crocifisso e una cappella Ex Voto di un sergente mag-giore tedesco, John Pschel, con una iscrizione. Incontro al viaggiatore viene un gruppo di persone ad offrire dei servizi di cui egli se ne servirà a scopo di guida attraverso questo labirinto di cappelle e oratori, impresa non facile da compiere soli, a causa della natura accidentata del percorso e del modo in cui tutte queste cap-pelle sono disposte.

Si vedono, oltre la grande chiesa, le fontane, cinquanta cappelle o oratori. Parecchie delle figure che ornano questi oratori e cappelle sono in terra cotta, dipinte e con abiti veri; rappresentano gli eventi più salienti della vita del Signore, in ordine cronologico; il pubblico non è a loro contatto diretto. Esternamente questi oratori offrono facciate portici e cupole di uno stile bello.

Le figure interne sono a grandezza umana.

trad. Roberto Azzalin

(continua)