I GIOVANI E LA VISITA PASTORALE


Chi verrà nei prossimi mesi nel nostro Santuario di Varallo, troverà una lampada accesa un po’ particolare; è il segno della visita pastorale, che, dal prossimo autunno, il nostro vescovo compirà in Valsesia. La lampada è stata consegnata ai rappresentanti di ogni comunità, domenica 17 maggio, durante la celebrazione eucaristica del pellegrinaggio vicariale a Novara. Come monsignor vescovo ha più volte sottolineato, l’andare a Novara, pellegrini allo scurolo di Gaudenzio, significa andare alle radici della nostra fede, per riscoprire e riconsiderare la nostra vocazione cristiana.

Presto però, sarà il vescovo che verrà nei nostri paesi, per la visita pastorale ed intende incontrare ogni realtà, ogni categoria di persone, che, oggi, quotidianamente sono chiamate a vivere in concreto la fede, ricevuta milleseicento anni fa da San Gaudenzio.

Chi dunque più dei giovani dovrebbe fare attenzione a quanto il vescovo ci dirà? La formazione delle nuove generazioni è sempre stata particolarmente a cuore al nostro vescovo, fin dai primi anni della sua presenza in diocesi. E’ necessario che tutti i giovani della Valsesia comprendano che opportunità viene offerta dall’incontro col vescovo. Può, a mio parere, essere un momento importante e significativo, per riflettere sul proprio cammino, per parlare delle proprie idee, in definitiva per confrontarsi. Il vescovo viene proprio per offrire a tutti, e in particolare ai giovani, la possibilità di fare questo confronto tra la nostra vita, e la fede, verificando così se davvero viviamo concretamente il vangelo.

Occorre forse ricordare che la visita pastorale non è solo "per" il vescovo, ma prima di tutto è "per" la gente, e sarà fruttuosa nella misura in cui tutti ne comprenderanno l’importanza, giovani in testa.

La lampada che arderà in questo periodo, deve proprio farci ricordare, che abbiamo un tempo prezioso da vivere con il nostro vescovo e da non lasciar passare con indifferenza; sarà allora una tappa significativa anche nel cammino di formazione per un giovane.

Un incontro in cui certamente ci sarà qualcosa da imparare; il vescovo ha sottolineato che uno dei punti fondamentali, in cui occorrerà confrontarsi, è proprio quello: "di garantire che la fiaccola della fede sia consegnata a coloro che si inoltreranno nel nuovo millennio".

Speriamo dunque che sia un tempo fruttuoso per tutti i giovani della nostra valle.

 

Damiano Pomi