CONOSCIAMO LA BIBLIOTECA CIVICA "FARINONE-CENTA" DI VARALLO

 

Abbiamo chiesto alla dott.ssa Piera Mazzone di illustrarci in questo 1999 la Biblitecca di Varallo di cui è direttrice. La ringraziamo di cuore per questa gentile collaborazione

COME E’ NATA QUESTA BIBLIOTECA, COSI’ RICCA ED IMPORTANTE?

 

Nell’Annuario delle Biblioteche Italiane, parte V, edito a Roma nel 1976, occupa un posto di rilievo la Biblioteca Civica "Farinone Centa", che "deriva dall’antica libreria dei Minori Francescani del Convento di Santa Maria delle Grazie, devoluta al Comune nel 1865 e arricchita dalle private librerie Termignone e Camaschella, ereditate dal Comune".

Da un trafiletto apparso sul "Gaudenzio Ferrari, Gazzetta della Valsesia", V, n. 26, del 30 VI 1888, apprendiamo che "la Biblioteca Civica occupa, finora, tre pareti dell’antica biblioteca nel Convento dei Frati, e si compone di 2376 opere, divise in 4035 volumi, di cui 1627 appartenevano all’avvocato Filippo Termignone, 293 al canonico Camaschella, 812 al padre Natale De Gaudenzi, 1040 alla Biblioteca dei Frati e 266 al Municipio di Varallo".

Gianpaolo Garavaglia, nell’Introduzione al volume "Gli incunaboli della Biblioteca Civica Farinone-Centa e della Società d’Incoraggiamento allo Studio del Disegno", pubblicato dalla Regione Piemonte, Assessorato alla Cultura nel 1995, traccia una breve storia del costituirsi della Biblioteca Civica e della sua consistenza.

La primitiva sede della biblioteca era in condizioni deplorevoli, tanto che l’Amministrazione Comunale nel 1915 aveva ipotizzato di trasferirla nella sconsacrata chiesa di San Carlo, idea che fu superata dalla donazione fatta in quello stesso anno, con atto testamentario datato 15 giugno 1907, di Marietta Farinone, vedova Centa, che consentì di istituire una nuova biblioteca, denominata "Farinone - Centa", e alloggiata nella casa della testatrice, in Via Luini.

Anche questa seconda sede non soddisfaceva le esigenze degli utenti, e pertanto, dopo aver ipotizzato, tra il 1929 ed il 1937, la costruzione di un nuovo edificio, destinato a sede di albergo diurno, dell’ufficio postale e della biblioteca, nel 1954 l’intero patrimonio librario venne trasferito al pianterreno di Palazzo Racchetti, allora sede del Municipio. Al 31 dicembre 1955 la consistenza libraria era di 16.150 volumi.

Nel 1968 il Municipio fu trasferito nella Villa Grober, già "Villa Amelia", (l’attuale sede della Pretura), da dove poi si trasferì nel 1984 nella sede attuale di Villa Durio.

Negli spazi di Palazzo Racchetti lasciati liberi dagli uffici comunali si trasferì l’Istituto Alberghiero, che rimase nel palazzo fino al 1976, quando passò a Villa Becchi, prima, e all’Istituto "Missioni Consolata" poi.

Nel 1989 la Biblioteca venne trasferita in alcune stanze del pianterreno di Palazzo dei Musei, per dar corso agli ormai improcrastinabili lavori di restauro di Palazzo Racchetti.

Dai dati espressi in un’indagine del 1988, risulta che la Biblioteca possedeva circa 46.000 tra volumi ed opuscoli, 455 testate di periodici, di cui 235 antiche, 500 manoscritti, 351 fotografie, 2700 lastre fotografiche, 100 stampe e disegni.

I fondi antichi (sec. XVI, XVII, XVIII) comprendono circa 3000 titoli, raccolti soprattutto nei fondi "Religione e Patristica" e "Edizioni Pregiate" (1100 volumi), ma anche nei due fondi di medicina "Raccolta Perazzi" e "Raccolta Medicina", che costituiscono due sezioni unitarie con opere di grande pregio.

La sezione "Valsesia", che raccoglie tutto il materiale bibliografico di interesse locale, si è più che raddoppiata con l’acquisto nel 1967 della Biblioteca dell’Avvocato Alberto Durio (594 volumi di storia locale e 2328 opuscoli).

Nel 1974 è stata donata la biblioteca del Rag. Cav. Giovanni Mittino (2221 volumi) e nel 1985 quella del Professor Francesco Cognasso (circa 4000 volumi ed opuscoli, prevalentemente di carattere storico).

Ultimati i lavori di restauro di Palazzo Racchetti, il patrimonio librario venne collocato nella rinnovata sede, ampliata ed arredata in modo moderno e funzionale, che venne ufficialmente inaugurata alla presenza dell’Assessore Regionale alla Cultura, Giampiero Leo, il 6 dicembre 1997.

 

Piera Mazzone

Direttore della Biblioteca Civica "Farinone-Centa"