Il GRANDE PRODIGIO |
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Questo primo edificio rimase poi a lungo come ricordo, e venne demolito solo verso la metà del '600. Da questa descrizione risulta che il popolo di Baragazza, per ubbidire all'invito della Vergine, costruì subito una "picciola chiesetta" che venne situata sulla destra del rio Davena, da dove i fanciulli avevano visto la Madonna, apparsa sul balzo roccioso della riva opposta e scesa a parlare con loro. Ma in realtà non era quello il sito inteso dalla celeste Signora; per cui quando - circa vent'anni dopo - vi deposero la ''Santissima immagine", mandata dalla veggente suor Brigida, questa, più volte, si fece trovare, al mattino seguente, sulla balza al di là del torrente, dove effettivamente "la Madonna era stata veduta dai due putti". Da qui la convinzione che proprio su questa balza si dovesse costruire il tempio
richiesto, per cui si diede subito mano alla nuova costruzione; infatti, afferma la Lettera dell'Anonima, "ancorché gli Terrazzani la
ritornassero nel detto tabernacolo, sempre nella grotta la ritrovavano, sinché, inteso
per tal segno la sua volontà... cominciarono a fare un 'altro tabernacolo".
Questo tabernacolo, chiamato "Maestà di suor Brigida" , nella seconda metà del
'500 verrà sostituito dalla nuova chiesa, costruita arditamente "archi su archi'',
in modo che l'altare maggiore, con l'immagine prodigiosa, restasse esattamente al posto
della ''Maestà'' precedente. In questi ultimi tempi, questo edificio è stato ampliato e ordinato; oggi serve
da ristorante e da bar per pellegrini e visitatori del Santuario. D'estate poi vengono
messe a disposizione numerose camere, per coloro che desiderano godere un po' di quiete
tra questi monti. Ci piace ora ricordare, la ricorrenza del IV Centenario
dell'apparizione, nel 1880. |